La posizione
Canale Monterano si trova sui rilievi dei Monti Sabatini, a ovest rispetto al lago di Bracciano, a poco più di 30 km da Roma. La peculiare storia dell’antica Monterano va dall’età del Bronzo al XVIII secolo quando l’abitato, già in stato di degrado, venne definitivamente abbandonato a seguito dell’attacco subito dalle truppe francesi impegnate negli scontri con lo Stato Pontificio. Gli abitanti si spostarono nei vicini abitati di Canale e Montevirginio, e nel 1873 nasce il Comune di Canale Monterano. L’odierna Canale Monterano vive del forte legame con l’antico abitato di Monterano, con le affascinanti rovine utilizzate come set di celebri film, e più estesamente con un territorio di grande valore naturalistico e paesaggistico. E’ infatti sede della Riserva Naturale Regionale Monterano, caratterizzata da estesi boschi, sorgenti termali, pascoli e corsi d’acqua, e da una ampia biodiversità faunistica e botanica mantenuta integra anche grazie all'opera dell'Università Agraria.
I mieli di Monterano
Il miele è prodotto a Canale Monterano e Monte Virginio da tempi immemorabili come lo è la storia del rapporto tra uomo e le api.
Agli apicoltori di Canale, che hanno portato avanti questa importante attività con pazienza e sacrificio, prima attraverso i metodi tradizionali di cui ancora oggi resiste qualche traccia sul nostro territorio, e poi con i metodi e le conoscenze attuali di un apicoltura razionale che necessita sempre più aggiornamenti per attuare una buona pratica apistica, gli va riconosciuto il merito di averci consegnato nozioni e passione.
L'areale di pascolo delle api
Il territorio, vista la presenza della Riserva Naturale Regionale Monterano e la sua bassa antropizzazione, ha preservato molte specie floristiche spontanee e non presenta ancora colture agricole intensive.
A sua volta il miele rispecchia le prerogative di qualità dell'ambiente circostante nella raccolta del nettare da parte delle api.
La superficie del terreni sono per lo più coperti da boschi, cespuglieti incolti e pascoli. Proprio l’elevata varietà di flora (rosa canina, prugnolo, biancospino, cardo...) caratterizza la qualità e unicità del miele del Monteranese .
Come detto però, la diversificazione della flora e la caratteristica dei terreni non genera elevate produzioni di miele. Anche il Monte Sassano, con altitudine di 545 mt per lo più coperto da castagni e querce, si sviluppa su una area di pochi ettari.
I tipi di mieli prodotti dagli apicoltori di Canale M. sono per lo più tre: Millefiori, Melata, Castagno.
Per il millefiori si possono prevedere, ma non sempre, due periodi di raccolta: primavera ed estate.
Anche se più raramente, la raccolta di Miele di Acacia (Marruca) in primavera e di Edera in autunno arricchiscono la varietà dei Mieli del Monteranese.
Importanti sono i riconoscimenti ricevuti negli anni ai mieli prodotti dalle aziende apistiche che fanno parte dell'associazione.

